Equity crowdfunding: facciamo un punto sulle novità più recenti

Equity crowdfunding: facciamo un punto sulle novità più recenti

Siamo vicini alla fine del 2017 e, in occasione delle novità introdotte il 29 novembre scorso dalla Consob, ricapitoliamo gli interventi apportati nel corso dell’anno in materia di equity crowdfunding.



Modifiche del 2017 alla disciplina

L’anno 2017 è stato pregnante per la disciplina di questo istituto.

L’ultima delibera Consob del 29 Novembre 2017, n. 20204, “Modifiche al Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line”, ha introdotto per i portali di equity crowdfunding uno specifico obbligo, che rappresenta un importante passo avanti per la tutela dell’investitore.

Le piattaforme autorizzate alla raccolta online dovranno munirsi di sistemi di indennizzo o di assicurazioni professionali a tutela degli investitori e a copertura della responsabilità per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale.

Tale novità si colloca in un panorama già oggetto di numerosi interventi legislativi in materia, tra i quali ricordiamo in particolare la Legge di Stabilità 2017 (articolo 1, comma 70, Legge 9 dicembre 2016, n. 2611),con cui il legislatore ha ampliato la platea di soggetti potenzialmente in grado di avvalersi di questo sistema di finanziamento.

Con tale modifica difatti, in deroga alla disciplina delle offerte pubbliche, tutte le PMI(come definite dalla disciplina dell’Unione europea) e le imprese sociali possono ricorrere all’equity crowdfundingcome modalità di raccolta di capitali. Tutto ciò purché la campagna sia veicolata su piattaforme autorizzate.

Limitatamente agli investimenti in startup e PMI innovative, poi, con la legge di stabilità gli investitori potranno detrarre fiscalmente fino al 30%.

Il sistema di indennizzo o assicurazione obbligatoria per tutti i portali di equity crowdfunding

L’articolo 7-bis del decreto di modifica al Regolamento Consob sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line (adottato con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013) introduce una specifica regola per i gestori dei portali: ai fini dell’iscrizione nel registro e della permanenza nello stesso, i gestori devono aderire a un sistema di indennizzo a tutela degli investitori riconosciuto ai sensi dell’articolo 59 del Testo Unico.

In alternativa, i gestori possono stipulare un’assicurazione che li copra in caso di responsabilità per i danni derivanti al cliente dall'esercizio dell'attività professionale.

Tale assicurazione deve avere un massimale:

· di almeno ventimila euro per ciascuna richiesta di indennizzo

mentre, per l’importo totale delle richieste:

· di almeno un milione di euro all’anno per i gestori che si occupano di verificare che il cliente goda di un livello di esperienza tale da comprendere, sulla base delle informazioni fornite, le caratteristiche essenziali e i rischi che l’investimento comporta

· di almeno cinquecentomila euro all’anno per gli altri gestori.

Il nuovo regolamento Consob, che sarà pubblicato a giorni sulla Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore il 3 gennaio 2018 ma le norme che riguardano l'obbligo di adesione ad un sistema di indennizzo o la stipula dell'assicurazione entreranno in vigore decorsi sei mesi dalla pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale.

Ricordiamo che il fenomeno dell’equity crowdfunding è stato regolamentato con il “Decreto Sviluppo-bis” (Decreto Legge 179/2012), convertito nella Legge 221/2012: l’Italia è stato il primo paese dell’Unione europea a dotarsi di un testo normativo di riferimento in questa materia. Da allora le normative in questo settore sono state oggetto di numerose modifiche legislative: attendiamo di vedere quali saranno apportate in questo 2018.



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