Start Cup Emilia Romagna 2017, la finale

In data 12 ottobre 2017 si è tenuta la finale della Startcup Emilia Romagna, giunta oramai alla sua diciassettesima edizione.  Tale competizione, che sostiene e premia idee imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza, è promossa dalla Regione e coordinata da Aster, in collaborazione con le Università emiliano-romagnole e altri partner istituzionali della regione; il bando è finanziato tramite risorse del Fondo Sociale Europeo

In data 12 ottobre 2017 si è tenuta la finale della Startcup Emilia Romagna alla sua diciassettesima edizione

Tale competizione, chesostiene e premia idee imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza, è promossa dalla Regione e coordinata daAster, in collaborazione con le Università emiliano-romagnole e altri partner istituzionali della regione; il bando è finanziato tramite risorse del Fondo Sociale Europeo.


Per i partecipanti, però, tale competizione ha anche un valore ulteriore: essa è chiave d’accesso per il PNI, il rinomato Premio Nazionale per l’Innovazione, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PNICube), che avrà luogo a Napoli il tra il 30/11 e l’1/12 dell’anno corrente.

Pier Luigi Ungania sottolinea l’impegno di Aster a contribuire alla crescita/sviluppo di un ecosistema che attribuisca valore aggiunto alle imprese della regione, e tale impegno ha dato evidentemente i suoi frutti in Emilia Romagna: su 7900 startup registrate nell’apposito registro delle imprese, 875 sono emiliano romagnole. Di queste, 533 lavorano nel campo della ricerca e dello sviluppo e 211 sono composte da personale altamente qualificato.

A seguire, Marina Silveri parla del mentor boarding di Aster e ricorda che lo scorso anno il PNI è stato vinto proprio da una startup bolognese, CUBBIT,che aveva conquistato un posto sul podio della Start Cup Emilia Romagna 2016.

Tra le 136 startup candidate alla competizione, solo dieci si sono classificate all’ultimo round e – secondo i giudici – si sono tutte contraddistinte per un altissimo livello tecnologico e qualitativo, si tratta di: Bettery, Easypcr, Golgi, Mach 3d, Moskyp, Motoveloci, Origami, Packtin, Shelmet e Vibre, che hanno partecipato al pitch, al termine del quale vi erano opponent di alto livello a porre le tipiche “domande scomode finali”, come Giancarlo Addario di Barilla.

Chi è salito sul podio



Riccardo Della Ragione, Valentina Menozzi e Alice Michelangeli, si sono aggiudicati il primo posto con Golgi, la bioprinter che stampa tessuti biologici in 3D. Allo sviluppo di Golgi hanno collaborato business angel di IAG, che hanno investito su un progetto decisamente promettente.

Le menti di questa startup, infatti, sono riuscite a riprodurre con la stampa 3D biotessuto di tre tipi: tumorale colonico, renale e corneale, quest’ultimo trapiantabile sull’uomo.I vincitori stanno già lavorando ad un brevetto.

Oltre al premio di 7000 euro offerto da Cofiter, Golgi si è aggiudicata il premio speciale di 5000 euro di Banca di Credito Cooperativo ed un biglietto per partecipare al Mindset Programme in Silicon Valley della Regione Emilia-Romagna.

Al secondo e terzo posto, con un premio di 5000 euro ciascuno offerto da Iren e Sacmi, si sono rispettivamente classificati Easy PCR, il kit low cost per l'analisi del DNA, e Bettery, la batteria liquida con una portata 5 volte superiore ad una tradizionale.

Le parole di Palma Costi, l’assessore regionale alle Attività produttive



Palma Costi si è soffermata sul ruolo di giovani e startup:

La Regione punta su innovazione, ricerca e creatività per la nascita di nuove imprese. Crediamo nelle nostre startup e vogliamo accompagnarle nel percorso di crescita verso il loro consolidamento con diversi strumenti. L’alta partecipazione alla competizione è la dimostrazione che, soprattutto tra i giovani, c’è voglia di contribuire alla crescita del tessuto imprenditoriale della nostra economia. Oltre a cercare il lavoro, i giovani il lavoro lo creano e come Regione Emilia-Romagna vogliamo dare loro tutto il nostro supporto perché questi nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto innovativo abbiano uno sbocco per il futuro” (per il comunicato stampa clicca qui).

Nell’attesa di conoscere i risultati del PNI di quest’anno, la redazione di Startdoup augura in bocca al lupo alle startup vincitrici, ripromettendosi di segnalare gli sviluppi delle iniziative.